KYOTOGRAPHIE, l’occhio del fotografo

  • Pubblicato il : 06/01/2026
  • Per : Phoebe
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KYOTOGRAPHIE è il festival internazionale di fotografia di Kyoto, riconosciuto come uno dei principali eventi sulla scena fotografica mondiale. Ogni primavera, mette in mostra il lavoro di artisti giapponesi e internazionali, presentato in modo originale nel cuore dei luoghi emblematici di Kyoto, combinando ambienti tradizionali e spazi contemporanei. Più che una semplice mostra, KYOTOGRAPHIE incoraggia gli scambi e gli incontri, facendo incontrare visitatori e artisti di ogni età e provenienza.

Scoprire // DELTA - Kyoto

‘’EDGE’’, edizione 2026

L'edizione 2026, che si svolge dal 18 aprile al 18 maggio, ha come tema EDGE (limiti). Con una partecipazione internazionale e un focus sul continente africano, il festival esplora il significato di "limiti", siano essi geografici, sociali, emotivi o percettivi.

Questo vale anche per la fotografia. Fin dalle sue origini, questo mezzo ha vissuto ai margini, oscillando tra documentazione e arte, verità e finzione. Oggi, in un mondo saturo di immagini e in piena evoluzione tecnologica, la fotografia si trova in un punto cruciale della sua storia: uno spazio in cui si mescolano incertezza ed eccitazione.

Al di là di questo "BORDO", nessuno sa cosa ci aspetta. Siamo sull'orlo del caos o questa soglia è una porta verso un altro mondo?

Yves Marchand et Romain Meffre

Yves Marchand e Romain Meffre

@KYOTOGRAPHIE 2026

Linder Sterling

Linder Sterling

@KYOTOGRAPHIE 2026

Thandiwe Muriu

Thandiwe Muriu

@KYOTOGRAPHIE 2026

‘’HUMANITY’’,  edizione 2025

Dal 12 aprile all'11 maggio 2025, il tema Umanità ha dato il tono al festival di quest'anno. Attraverso le opere di 13 artisti provenienti da una dozzina di Paesi, il festival ha invitato i visitatori a riflettere su ciò che ci unisce: amore, empatia, resilienza, identità e relazioni umane.

Le mostre si sono svolte in una quindicina di luoghi storici o insoliti di Kyoto, creando un dialogo tra le immagini e l'architettura locale. Uno dei punti salienti è stata l'installazione monumentale Chronicles of Kyoto dell'artista francese JR, che presenta più di 500 ritratti degli abitanti della città, evidenziandone la diversità sociale e culturale.

Tamaki Yoshida

Tamaki Yoshida

@KYOTOGRAPHIE 2025

Keijiro Kai

Keijiro Kai

@KYOTOGRAPHIE 2025

‘’SOURCE’’, edizione 2024

Dal 13 aprile al 12 maggio 2024, KYOTOGRAPHIE ha presentato l'edizione "SOURCE", un invito a ripensare l'origine, il principio e l'energia primaria della creazione.

Questa edizione ha presentato 13 mostre in luoghi emblematici di Kyoto, combinando tradizione e innovazione, con una scenografia pensata per avvicinare le opere al pubblico e interrogarsi su ciò che sta alla base del nostro modo di vedere.

Claudia Andujar

Claudia Andujar

@KYOTOGRAPHIE 2024

Rinko Kawauchi

Rinko Kawauchi

@KYOTOGRAPHIE 2024

"BORDERS", edizione 2023

Per la sua undicesima edizione, KYOTOGRAPHIE ha scelto di mettere in evidenza il tema dei "CONFINI". Comprendendo la molteplicità nel senso più ampio che questo tema consente, la mostra va alla ricerca di tutti questi confini, siano essi fisici, temporanei, effimeri o trasparenti.

Indissociabili dalla nostra esistenza, essi plasmano e inquadrano la nostra esperienza personale e le nostre relazioni con gli altri. Attraverso le numerose fotografie prodotte da artisti di tutto il mondo, siamo incoraggiati a riflettere sul posto che diamo a questi confini invisibili: essi proteggono noi e il nostro territorio, ma anche ci dividono, ci discriminano e ci differenziano gli uni dagli altri.

Con la stagione 2023, i fondatori di Kyotographie giocano sull'ambiguità di mondi plurali. Ogni artista presenta la propria interpretazione dei confini: tra mondi paralleli, divari generazionali, differenze fondamentali nei diritti umani e molto altro ancora!

Una mostra da scoprire dal 14 aprile al 14 maggio 2023 in tutta Kyoto!

 

©Diana Markosian

©Gak Yamada

©Mabel Poblet

©COCO

"ONE", edizione 2022

L'ultima edizione, 2022, è simbolica nella storia di KYOTOGRAPHIE, poiché celebra il 10° anniversario del festival. Creata intorno al tema "ONE", questa edizione ha una doppia interpretazione. "ONE" evoca l'unicità di ogni individuo, l'individualità e le caratteristiche che lo rendono unico.

L'edizione 2022 ha voluto anche sottolineare l'espressione "One is Ten". Più che un gioco di parole in occasione del decimo anniversario, "One is Ten" indica l'aspetto collettivo che si crea quando gli individui si uniscono e si sommano per formare un'unica entità. "Uno" rappresenterebbe l'unicità, mentre "Dieci" sarebbe un indicatore del collettivo in cui ogni persona forma un insieme.

Questa duplice interpretazione ha più che mai senso alla luce dei recenti conflitti globali. Con questa edizione, Lucille Reyboz e Yusuke Nakanishi , i fondatori, hanno voluto dimostrare che nessuna singolarità, nessuna vita, merita di essere sacrificata "in nome di una causa totalitaria che pretende falsamente di essere rappresentativa del tutto"

Ecco alcune foto che evidenziano l'unicità di ogni individuo in una dimensione collettiva.

2 femmes reliées par un branche, symbolisent l'unité

©Maïmouna Guerresi, kyotographie.jp

2 personnes ne formant qu'un dans un mouvement similaire

©Prince Gyasi, Responsabilité II. Kyotographie.jp

"ECHO", edizione 2021

la nona edizione del festival "ECHO" rappresenta l'influenza del passato sul presente. il 2021 ha segnato il secondo anno di Covid-19 e il suo impatto sulle società di tutto il mondo, nonché il decimo anniversario del terremoto e dello tsunami che hanno causato il disastro nucleare di Fukushima nel 2011. Questi due eventi offrono spunti di riflessione sul ruolo svolto dall'umanità sull'ambiente negli ultimi anni.

Attraverso le mostre esposte, l'idea è quella di incoraggiare la riflessione sul ruolo svolto dall'uomo nel ripetersi dei disastri e di sensibilizzare l'opinione pubblica sulle cose che devono essere cambiate. Lucille Reyboz e Yusuke Nakanishi insistono: "La storia del passato, che finora non ha ascoltato il grido della terra, riecheggia (risponde) al presente"

L'obiettivo è provocare una riflessione attraverso fotografie che mostrano l'impatto del passato sul presente.


Scoprite "ECHO", le differenze tra il passato e il presente e l'influenza che l'uno ha sull'altro!

2 oiseaux de couleur bleu

©David Shrigley, Kyotographie.jp

Jeune garçon portant une visière pour se protéger du covid

©Erwin Olaf, Kyotographie.jp

Limace sur le cou d'une femme

© Yingfei-Liang, Kyotographie.jp

"VISION", edizione 2020

"Vision" è un'edizione ambientata in un contesto particolare: l'inizio dell'epidemia di Covid-19.

Come è nato il tema "Vision"? Di fronte a una situazione così particolare, gli organizzatori volevano dimostrare che è necessario cambiare la nostra visione delle cose e del nostro ambiente prima di poter cambiare il nostro mondo. L'idea è stata quindi quella di utilizzare la fotografia per presentare diverse visioni e prospettive che potrebbero essere aperte a lungo termine.

Questa ottava edizione di KYOTOGRAPHIE è una delle prime a dare una tale profondità alla sua concezione e al suo rapporto con il mondo. KYOTOGRAPHIE 2020 vuole essere ottimista e risvegliare le coscienze delle persone mettendo in luce una visione realistica del mondo.

Lucille Reyboz e Yusuke Nakanishi paragonano la nostra visione ristretta del mondo alla miopia: vedere da vicino (a breve termine) con grandi difficoltà a vedere lontano (il futuro).

Femme assise sur une chaise d'ophtalmologue

©Mari Katayama, Kyotographie.jp

Garçon aveugle touchant une statue façonnée par Rodin

©Marie Liesse, Kyotographie.jp

femme assise sur plage avec prothèses formant des tentacules

©Mari Katayama, Kyotographie.jp

"VIBE", edizione 2019

La settima edizione di KYOTOGRAPHIE, incentrata sulla parola"VIBE", si è svolta dal 13 aprile al 12 maggio 2019. Queste vibrazioni, che possono essere sia positive che negative, ci invadono in ogni momento della nostra vita quotidiana e hanno un impatto sulle nostre esperienze. Le mostre del 2019 sono state progettate intorno a questo tema. Capire, attraverso l'arte, come la "vibrazione" intorno a un momento possa influenzarne la percezione, il ricordo, ma anche le emozioni provate è un'esperienza unica e atipica.

Le opere sono state esposte in tutta la città, in luoghi storici come il castello di Nijo e il tempio buddista Ryosokuin, ma anche in edifici moderni come la galleria Horikawa Oike e la sala di ricevimento y gion.

Le opere di Weronika Gęsicka, Albert Watson e Ismaïl Bahri, solo per citarne alcune, sono state esposte con un obiettivo specifico per questa settima edizione: rendere visibile l'invisibile cercando di rappresentare le diverse variazioni della "vibrazione".

Couple sur leurs vélos, roue et bras déformés

©Weronika Gęsicka, Kyotographie.jp

Ryuichi Sakamoto en noir et blanc

Ryuichi Sakamoto, di Albert Watson

©Albert Watson, Kyotographie.jp

"UP", edizione 2018

La sesta edizione del festival franco-giapponese KYOTOGRAPHIE ha avuto come tema "UP". L'idea è quella di fare un passo avanti, di affrontare le cose da una prospettiva diversa, sia nei nostri pensieri che nelle nostre azioni. Che si tratti di sport, di manifestazioni, di lotta al riscaldamento globale o semplicemente di percezione di sé... in ogni caso, prendere il volo può rivoluzionare le cose.

Con l'idea di cambiare noi stessi e cambiare il mondo, "UP" ha anticipato la preparazione dell'edizione 2020, con i due temi che condividono un principio guida comune: affrontare la vita in modo diverso.

Grace Jones faisant du sport

©Jean-Paul Goude, Kyotographie.jp

Femme sur un onigiri géant

©Izumi Miyazaki, Kyotographie.jp

Les "Black Panther" en marche

©Stephen Shames, Kyotogrpahie.jp

"LOVE", edizione 2017

La quinta edizione di KYOTOGRAPHIE ha celebrato l'amore attraverso la fotografia. Con "LOVE", artisti e visitatori sono stati invitati a pensare alla fotografia come a una storia d'amore con la vita, perché l'amore ci connette agli altri, alla natura, ma anche a tutto ciò che ci circonda. Sebbene la visione dell'amore di ciascuno sia unica, può essere ampliata e riscoperta attraverso l'arte: questo era l'obiettivo dell'evento di quest'anno.

I riflettori erano puntati su 16 mostre, ciascuna incentrata su una diversa visione dell'amore e della diversità, vista attraverso gli occhi intimi di un fotografo. Per creare un vero momento di connessione, il festival ha offerto MasterClasses con due fotografe di fama mondiale: Zalene Muholi e Isabel Muñoz. Questi momenti di condivisione con gli artisti hanno permesso a tutti di ampliare la propria visione dell'amore.

deux yeux qui se touchent pour Kyotographie

©Kyotograohie

deux langues qui se touchent pour Kyotographie

©Kyotographie


Indirizzo - orario - accesso

DELTA - Spazio permanente KYOTOGRAFIA

  • Indirizzo

    Kamigyo Ward, Saneicho, 62

    602-0826

    Giappone

  • Orario

    Festa ogni anno, da metà aprile per 1 mese
  • Prezzo

    Varia a seconda delle mostre visitate
  • Website

    https://www.kyotographie.jp/