Uji Insider: la nostra immersione totale nel regno del Matcha!
- Pubblicato il : 19/08/2026
- Per : Phoebe
- Youtube
Benvenuti a Uji! A soli 20 minuti di treno da Kyoto, è una delle escursioni più semplici (e indimenticabili!) che potrete fare partendo dall’antica capitale. Culla del matcha, la città si svela attraverso i suoi templi e le sue case da tè. Preparate le vostre papille gustative: il team di Japan Experience vi accompagnerà passo dopo passo in una giornata all’insegna della scoperta!
Mattinata: tra buddismo e shintoismo
Ore 09:00: il risveglio di via Byōdō-in Omotesando
La nostra giornata inizia all’uscita della stazione JR di Uji. In direzione del fiume, la via Byōdō-in Omotesando si risveglia al suono delle saracinesche che i negozianti alzano una dopo l’altra.
Mentre i visitatori affluiranno un’ora più tardi, prendetevi il tempo di scoprire il viale commerciale più grande della città, ancora privo di passanti. Le macchine per la torrefazione sono già in funzione, diffondendo aromi di nocciola ed erbe tagliate. Infatti, a Uji, è proprio l’oro verde ad aver determinato la ricchezza della regione!
Quest’ultima gode di un microclima unico: mattinate nebbiose dovute al fiume, un terreno fertile e sbalzi di temperatura, che conferiscono al tè il suo gusto tanto ricercato e l’assenza di amarezza.
Il nostro consiglio: approfittate delle degustazioni gratuite per scoprire le diverse varietà di tè. Sarà un piccolo spuntino e vi eviterà di perdere tempo più tardi nel corso della giornata, quando arriverà il momento di fare acquisti e la folla avrà ripreso il sopravvento sul viale.
09:30: il Padiglione della Fenice
In fondo al viale si erge l’ingresso del tempio Byōdō-in. Costruito originariamente nel 998 come villa di campagna per l’aristocratico Fujiwara no Michinaga, il sito fu trasformato in tempio buddista nel 1052 da suo figlio. Tra i punti salienti della visita figurano:
- Il Padiglione della Fenice: è il vero e proprio gioiello del tempio! È raffigurato persino sulle monete da 10 yen! Situato al centro di uno stagno a forma di loto, l’edificio sembra galleggiare sull’acqua. Sul tetto, due fenici di bronzo vegliano alle estremità.
- Il Museo Hōshōkan : è il preferito della nostra redazione. Sotto il giardino si nasconde un suggestivo museo sotterraneo moderno. Qui potrete ammirare da vicino le 50 sculture in legno di Bodhisattva che suonano tra le nuvole, risalenti all’XI secolo. Anche se è vietato scattare foto, l’allestimento e i giochi di luce sono sufficienti a lasciare un ricordo indelebile!
Il nostro consiglio : Il biglietto d’ingresso generale al tempio consente l’accesso ai giardini e al museo, ma per entrare all’interno del Padiglione della Fenice e ammirare la gigantesca statua del Buddha Amida è necessario un biglietto specifico distribuito per fasce orarie all’ingresso. Acquistatelo appena arrivati alle 9:30 per assicurarvi l’ingresso alle 10:00 o alle 10:20.
11:15: l’attraversamento del fiume
Lasciamo il tempio Byōdō-in per attraversare il fiume Uji passando per uno dei due ponti di legno della città: Tachibanabashi e Asagiribashi (davvero fotogenici!).
Sulla riva orientale, ai piedi della montagna, vi attende un’oasi di pace all’ombra di alberi secolari: i santuari shintoisti di Uji.
- Uji-jinja: un incantevole santuario riconoscibile per la sua statua del coniglio divino (Mikaeri Usagi), che secondo la leggenda si voltava continuamente per guidare un principe smarrito. Per i collezionisti di ema (le famose tavolette dei desideri), è l’occasione giusta per acquistare un ema a forma di coniglio!
- Ujigami-jinja: Situato proprio lì sopra, questo santuario dall’aspetto modesto è in realtà dichiarato patrimonio mondiale dell’UNESCO. Il suo edificio principale, costruito intorno al 1060, è ufficialmente riconosciuto come il più antico edificio shintoista esistente in Giappone. Respirate il profumo del legno e attingete un po’ d’acqua dalla sorgente Kirimatsu, una delle sette sorgenti storiche di acqua pura di Uji! Si dice che porti fortuna.
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Mezzogiorno: assaporiamo la gastronomia del tè!
A Uji, il tè non è solo una bevanda: si mangia. La cucina locale lo propone in tutte le sue forme, conferendo freschezza e nota amara ai piatti tradizionali. Il nostro locale preferito? Nakamura Tokichi ! Questa antica fabbrica di tè è stata dichiarata patrimonio culturale. Vi consigliamo il loro matcha soba, servito su un bastone di bambù, seguito da una gelatina al tè. Ricordatevi di arrivare verso le 11 per inserire il vostro nome nella lista d’attesa, poiché nei fine settimana e nei periodi di grande affluenza (in primavera e in autunno), l’attesa può superare l’ora.
Scoprite tutte le nostre attività dedicate al tè!
Pomeriggio: alla scoperta delle tradizioni artigianali!
13:45: laboratorio di ceramica presso Asahiyaki
Uji non è solo tè! È anche una città legata alla ceramica. Risalendo il fiume da Ujigami-jinja, troviamo il laboratorio del vasaio Asahiyaki. Da 400 anni (e 16 generazioni della stessa famiglia!) qui si realizzano ceramiche dalla consistenza morbida al tatto, cotte in forni a legna utilizzando l’argilla del fiume. Le loro tazze e le teiere Hōbin (teiere senza manico, ideali per il tè) sono famose per il loro design essenziale. Non esitate a varcare la soglia della loro galleria-negozio affacciata sull’acqua. Troverete dei bellissimi souvenir!
14:30: introduzione alla cerimonia del tè al Taiho-an
Sarebbe un peccato lasciare Uji senza essersi seduti in ginocchio su un tatami. Per farlo, non occorre spendere una fortuna né prenotare con sei mesi di anticipo: la città ha creato la casa da tè comunale Taiho-an.
Per circa 500 yen, sarete accolti in un padiglione da tè tradizionale secondo le regole dell’arte. Un ospite in kimono preparerà davanti a voi un matcha, servito con dei wagashi (dolci artigianali a base di pasta di fagioli rossi) il cui motivo cambia a ogni stagione.
L’atmosfera è accogliente e meno intimidatoria rispetto alla maggior parte delle cerimonie formali, il che permette, ad esempio, di porre domande.
16:00: Dove comprare il tè?
È la domanda da un milione di yen! A Uji, non tutti i negozi sono uguali. Per portare a casa il meglio che la città ha da offrire, ecco la nostra accurata selezione delle migliori case storiche:
- Tsuen Tea: fondata nel 1160,è la più antica casa da tè ancora in attività al mondo. È gestita dalla stessa famiglia da 24 generazioni! L’edificio attuale, situato ai piedi del ponte di Uji, risale al periodo Edo (1672).
I nostri consigli: i loro soba al matcha (per preparare i soba a casa) e il loro sencha superiore di prima raccolta. Vi consigliamo anche di fare merenda sul posto per assaggiare i dango al matcha!
- Kanbayashi Shunsho: Durante il periodo Edo (1603-1868), questa famiglia era incaricata di organizzare la famosa “Processione delle giare da tè”, che trasportava il tè da Uji allo shogun a Edo (Tokyo). Il piano terra è oggi un grazioso negozio da cui si sprigiona un delizioso profumo di tè, mentre il primo piano ospita un museo gratuito che espone antiche bilance e macine da tè.
I nostri consigli: il loro matcha da competizione macinato con macina a pietra. Una volta montato, sembra seta liquida!
- Itoh Kyuemo: questa casa d’eccellenza ha saputo reinterpretare il matcha in irresistibili creazioni contemporanee.
I nostri consigli: i loro cioccolatini bianchi ripieni di matcha, i kit per preparare i parfait e il loro liquore infuso al tè verde (Matcha Umeshu).Il quaderno dei consigli
Il taccuino dei consigli
- Non trascurate l’Hojicha!
Se il matcha è il re di Uji, l’hojicha (tè verde infuso e poi tostato ad alta temperatura) è il nostro preferito in assoluto. Leggermente ambrato, con note di nocciola e pane tostato, contiene pochissima caffeina. È il tè perfetto per le serate invernali, i bambini e le donne in gravidanza!
- Come conservare il tè portato dal Giappone?
Il tè è sensibile all'aria e al calore. È consigliabile acquistarlo in confezioni ermetiche o in bustine sottovuoto. Una volta a casa, conservate il matcha in frigorifero e consumatelo entro 2-3 mesi dall'apertura.
Dal mercato al piatto: scoprite la gastronomia giapponese con il nostro tour gastronomico!
Ritorno: quale stazione scegliere?
Tutte le belle giornate hanno una fine, ma a Uji anche la partenza ha il suo fascino. Al momento di salire sul treno, avete due opzioni:
La stazione JR di Uji (a 10 minuti a piedi): collegamento diretto con le stazioni di Kyoto e Nara
È la stazione da preferire se siete diretti alla stazione centrale di Kyoto (20 minuti in treno Express) per prendere uno Shinkansen o se decidete di proseguire il vostro viaggio verso sud fino a Nara (30 minuti). È ovviamente la linea da prendere se viaggiate con il vostro Japan Rail Pass.
- La stazione Keihan di Uji: direzione Gion, Fushimi Inari o Osaka
Situata proprio di fronte alla sala da tè Tsuen, dall’altra parte del ponte, questa stazione è incredibilmente comoda. Prendete la linea Keihan se il vostro hotel si trova nei quartieri storici del centro di Kyoto (Gion, Sanjō, Shijō), se desiderate fare una deviazione al santuario Fushimi Inari-taisha (scendete alla stazione di Fushimi-Inari) o se vi dirigete direttamente a Osaka.
Il nostro ultimo consiglio: se scegliete la linea Keihan, prendetevi qualche secondo per ammirare la stazione di Keihan Uji! Progettata nel 1995 dall’architetto Hiroyuki Wakabayashi, questa struttura futuristica, caratterizzata da curve in cemento a vista, ha vinto numerosi premi di architettura.
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